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La crisi

La crisi, parola che in economia significa rallentamento dell'attività economica, che segue il passaggio dalla fase di espansione alla fase di depressione.
Parola bandita in epoca Berlusconiana dalle televisioni ma anche sui giornali, finita l'era Berlusconiana, la caduta risale al novembre 2011 quando Berlusconi è passato ad un ruolo di secondo piano, ritorna con prepotenza nel palinsesto televisivo e sui giornali.
In ogni angolo del paese non si fa altro che parlare di crisi.
Ormai in qualsiasi ora del giorno e della notte non c'è trasmissione televisiva che non parli della crisi.
La crisi viene servita in ogni piatto, dalla prima colazione con le varie trasmissioni che iniziano all'alba che ci fanno compagnia fino all'ora di pranzo quando la palla passa ai vari tg, che alloro volta passano la palla alle trasmissioni del primo pomeriggio che continuano fino all'ora del tè, per passare la palla alle trasmissioni serali e fino all'ora di cena. Graz…

Il ragno che tesse la tela per incastrare la casta

Voui avere un blog di successo? O una pagina Facebook con migliaia di iscritti? Parla della casta.
In questi giorni, praticamente da sabato, il giorno del suo primo contatto, sia su media tradizionali tv, radio e giornali ma soprattutto su internet nei blog, su Facebook e sui giornali online non si fa che parlare di Spider Truman precario di Montecitorio licenziato dopo 15 anni di lavoro, che per vendicarsi sta pubblicando sul web tramite una pagina Facebook chiamata I Segreti della casta di Monteciorio foto, documenti e articoli sugli sprechi della casta.
Sono oltre 300mila gli scritti alla pagina Facebook e migliaia anche i commenti che gli utenti della rete lasciano sulla pagina. Chi si nasconde dietro Spider Truman un precario o dietro c'è qualcosa di più?

Ma parlare di casta ha sempre funzionato, la gente si indigna nel sentire parlare degli sprechi della politica.
Ed è una vita che si parla degli sprechi della casta i giornali sono pieni di articoli che denunciano sprechi …

Il Titanic sta per affondare

Il Titanic rischia di affondare, i passeggeri stranieri stanno già abbandonando la nave Italica, un esempio martedì mattina quando in massa stavano abandonando la nave e solo grazie ad un intervento da parte di chissà chi, forse dalla BCE o dai cinesi si è evitato il peggio.
E mentre il Titanic compie manovre spericolate per evitare di finire contro l'iceberg e colare a picco,il suo capitano, assente al Senato ma presente alla Camera, con i cittadini di prima classe,il 10 percento della popolazione che controlla il 90 percento delle ricchezze del Belpaese, si gode lo spettacolo in posizione privilegiata. Gli unici che passata la tempesta, oppure eliminato il mostro, il debito pubblico così chiamato dal creativo fantasy di Tremonti, che divora il nostro futuro, o almeno reso innocuo si ritroveranno ancora più ricchi di oggi, visto che la manovra fiscale che dovrebbe portare fuori dalle acque tempestose il Titanic entro il 2014 sarà pagata ancora una volta da poveri e ceto medio. Cos…

Io mi salvo, e tu?

Come un codardo ha colpito alle spalle, non ha guardato in faccia a nessuno pur di salvare le sue aziende. Se ne fregato che il popolo italico nei prossimi 3 anni dovrà scucire dalle tasche vuote 50miliardi di euri, che ancora una volta pagheranno sempre gli stessi.
Non c'ha pensato nemmeno un momento pur di salvarsi è passato sopra al suo alleato più fedele la Lega ed al suo Ministro delle Finanze Giulio Tremonti che ha creato questa bellissima manovra per c'entrare il pareggio di bilancio entro il 2014, scaricando la parte più dura della manovra al prossimo governo .
Dopo che è stato beccato con le mani nella marmellata ha avuto la faccia di bronzo di dire ritiro la norma però era utile, una norma salva Fininvest inserita all'ultimo momento sperando che nessuno se ne accorgesse, o che era troppo tardi per toglierla dalla manovra.
Ma almeno i sui alleati hanno smesso di parargli la faccia e di mettersi a 90° per lui, il papi, annullando all'ultimo minuto come si an…

L'outlook, è negativo

In un sabato qualunque un sabato italiano arriva la notizia che non ti aspetti, ma che era nell'aria.
L'agenzia di rating americana S&P taglia l'outolook dell'Italia da stabile a negativo. Adesso la probabilità che nei prossimi 24 mesi che S&P tagli il rating dell'Italia è del 33%.
Guarda un po' sti americani che con una flotta di Stati con al comando la California a rischio fallimento si preoccupano di giudicare l'Italia, e la trattano come uno dei paesi Pigs (Portogallo, Irlanda, Grecia, Spagna) e ci mette nelle mani degli speculatori che non aspettavano altro. Adesso c'è il rischio che anche Mooby's e Fitch, altre agenzie di rating americane, vadano dietro a S&P. La notizia del taglio dell'outlook da parte di S&P è arrivata a mercati chiuso, ma anche nel week end che precede la partenza dell 'aumento di capitale di una delle più grandi banche italiane...

Ma non si può dare nemmeno torto a S&P la colpa è anche nostra dell…

Ballottaggi a Milano

Adesso diranno in tutta Europa chi sta alla maggioranza perde voti per colpa della crisi, i leader europei perdono consenso, da noi il nostro leader nonostante la crisi ha aumentato il consenso, e adesso è normale che paghiamo dazio.
Invece no, in Italia non c'entra nulla la crisi, è la politica berlusconiana che dopo 16 anni inzia a perdere colpi. La stessa politica che ha adottato in questi 5 anni la Moratti a Milano, togliere ai poveri per dare ai ricchi, che ha portato la Letizia ad uno cocente sconfitta al primo turno . Ormai la politica berlusconiana di dare niente, solo parole, in cambio di tanto non funziona più, anche i tentativi di screditare l'avversario non hanno funzionato. Vediamo se la lezione è servita e che tattica useranno per recuperare terreno in vista del ballottaggio.
E che dire della Lega che questa mattina si è svegliata e ha scoperto che nemmeno il federalismo è servito per evitare di perdere voti? Ma non avevano mezza Italia?
Che l'alleato era sbag…