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Visualizzazione dei post da Maggio, 2017

Bologna Internazionale...

Mi sbagliavo non c’è solo violenza sul web ma anche nelle radio. Ed io che pensavo che l’odio circolava solo sul web. Scherzo, è evidente che oggi l’odio verso il diverso circola su ogni mezzo di comunicazione. Salla tv, alla radio, sui giornali.
 A volte sotto forma di satira.
 Altre volte sotto forma di libertà di espressione.
 Altre volte come metafora.
Ma sempre di odio si tratta.
Per diverso intendo dire colore della pelle, partito politico, squadra del cuore diversa, religione diversa, nazionalità, regione diversa, e altro ancora…

 Solo che un conto e se lo leggi nei commenti anonimi che circolano sul web.
 Ci spassi sopra perché può essere chiunque a scrivere quel messaggio.
 E può averlo fatto per motivi diversi, anche per cercare un po’ di visibilità.
Ma nell’era dell’intelligenza artificiale può essere stato anche un bot, per alimentare la discussione.

 Per questo non leggo quasi mai i commenti, e non do’ importanza al chiacchericcio che si trova nei commenti. E solo rumor…

Banca venete ci sarà il bail-in?

Bella grana quella delle banche venete, si sperava di evitare il bail-in, ma il miliardo di euro che dovrebbero mettere i privati, come richiesto dalla Ue, non si trova. Questa volta il ministro Padoan sarà chiamato a un grande sforzo di fantasia e immaginazione per salvare le banche venete.
Non per trovare i soldi, ma per rimanere dentro quelle regole europee che per lo stato di salute di queste banche richiederebbe il bail-in, e non la burden sharing utilizzata per MPS, che ha evitato alla banca senese il bail-in. A proposito di MPS a che punto sta il piano di salvataggio?

 Anche con la ricapitalizzazione precauzionale da parte dello Stato, e con il miliardo dei privati, queste banche non saranno mai salve.
Ma si eviterà il bail-in e di coinvolgere prima i possessori di obbligazioni ordinarie, i possessori delle subordinate e azionisti sono già stati azzerati, e poi i correntisti.
Da non dimenticare che anche chi metterà il miliardo di euro, dopo l’intervento dello Stato, finirà…

Verso la web tax

In Italia si fa fatica a trovare appena 3,5 miliardi di euro per rispettare i vincoli imposti dalla Ue. Così per trovarli si devono introdurre nuove tasse, come la web tax che forse colpirà i giganti del web che operano in Italia, ma pagano le tasse nei paesi dove hanno la residenza fiscale. Ma anche la tassa per le case vacanza e i bed and breakfast ribattezzata tassa Airbnb.

 Il problema è che questo tipo di tasse rischiano di essere bocciate da Bruxelles. Forse è meglio per il governo sguinzagliare l’Agenzia delle Entrate, come ha fatto per Google cge pagherà i 300milioni di euro come richiestro dal fisco italiano e Apple, e cercare di raccimolare il più possibile. Invece di mettere nuove tasse che diventeranno una barriera per l’ingresso di nuove società in italia. Ma saranno   uno scudo protettivo per chi opera già in Italia, che potranno mantenere la loro quota di mercato.

 Se queste proposte saranno votate da Camera e Senato, quindi diventeranno legge, l’Italia sarà una del…

I fantasmi di Etruria minacciano il governo

Quanto scrive Ferruccio De Bortoli sul suo nuovo libro che la Boschi ha chiesto a Ghizzoni, quando era dirigente di Unicredit, di acquistare Etruria penso che sia vero. Per dovere di cronaca la Boschi ha smentito le indiscrezioni del giornalista, e ha sguinzagliato i suoi avvocati. E da Unicredit non hanno confermato il retroscena, ma forse hanno smentito.
Anche se sbagliato visto che tra i dirigenti di Banca Etruria figurava anche papà Boschi, non ci trovo niente di male che un ministro, ex oggi, parli con i vertici delle banche per salvare una banca. Scherzo :(, non vorrei ricevere la lettera di qualche avvocato.
Non dimentichiamo che Etruria non trovava un compratore. Solo la Popolare di Vicenza a inizio 2015 aveva manifestato interesse per la banca toscana. Ma nel giro di pochi mesi si scoprì che si era trattato di un grande bluff del vignaiolo. L’aumento di capitale della Popolare di Vicenza che serviva per raccogliere soldi per fare acquisizioni, in realtà era servito per sistemar…

Ma tu sei dentro o fuori la restrizione?

Ma del filtro restrizione di Youtube ne vogliamo parlare? Anzi no! Per un approfondimento guarda i video su Youtube, o cerca in rete cosa è accaduto a causa delle Fake News, e della ritirata momentanea degli inserzionisti da Youtube.
 Per semplificare possiamo dire che il filtro restrizioni, algoritmo che divide i contenuti in quelli adatti a tutti, da quelli adatti solo per un pubblico adulto, è stata la risposta di Youtube agli inserzionisti che hanno boicottato la piattaforma.
Che un bel giorno hanno deciso di non spendere nemmeno un dollaro in pubblicità su Youtube, in attesa di risposte.
 Dopo che la loro pubblicità è finita su diversi video che inneggiavano odio razziale, terrorismo ecc.. Una risposta forte che sta mettendo in ginocchio diversi Youtuber che da un giorno all’altro si sono ritrovati con un calo di visualizzazioni e dei guadagni. In Italia il calo è ancora più forte perché è un mercato piccolo.

Ritorniamo al passato 2012..
 Un po’ quello che è accaduto anni fa, n…