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Visualizzazione dei post da Aprile, 2012

La marcia del pinguino

Uno dei problemi di Google, nonostante i suoi ricavi salgano trimestre dopo trimestre anche se ultimamente sembra abbiano rallentato il passo, è che gran parte della pubblicità che finisce sul circuito Adsense tramite Ardwords rimane invenduta. Sinceramente quanti di voi hanno cliccato su un annuncio Adsense perché interessati all’annuncio? Pochi vero, lo sapevo, gran parte dei navigatori che cliccano su un banner lo fanno per errore. Così i matematici assunti da Google sono alla ricerca di nuovi metodi per incrementare le entrate. Ogni tanto creano un nuovo algoritmo gli danno il nome di un animale, dicono che lo fanno per migliorare i risultati di ricerca ed eliminare lo spam, e danno una bella rimescolata alla serp. Con l’unico effetto di far scendere piccoli siti anche di qualità, ma con scarse possibilità di guadagno. Per far salire siti più grandi dove le probabilità di incremento dei guadagni sono maggiori. E lo spam rimane sempre.

Un pensionato su due vive con meno di mille euro

Secondo l’Istat un pensionato su due vive con meno di mille euro al mese, e due milioni e quattrocentomila ricevono meno di 500 euro al mese. E se in Italia si dice che i politici italiani siano i più pagati d’Europa, come stipendio, i pensionati italiani sono tra più poveri d’Europa. I dati risalgono al 2010 quando i pensionati eramo 16,7 mmilioni. Ma la cosa terribile che nessuno dice e che quando molti di noi andranno in pensione, fra 30-35 anni, non percepiranno nemmeno mille euro al mese di pensione.

Alias Cald

Chiamatemi Cald...

Il presidente onoraio del Wwf Spagna va a caccia di elefanti

Oltre ai bracconieri che in Africa stanno sterminando gli elefanti per l’avorio e ne minacciano la sopravvenza, anche il Presidente onorario del Wwf di Spagna nonché re di Spagna va a caccia di elefanti in Botswana. Si è saputo perché Juan Carlos è finito all’ospedale per un problema all’anca durante la battuta di caccia. Fortunatamente il monarca si è fatto solo male all’anca, speriamo che si rimetta in presto prima della caccia al monarca che andrà in scena fra qualche mese in Spagna.

Perché i partiti spendono molto?

Perché tanto i soldi non sono i loro. Che poi non è che spendono molto per la politica e che incassano molto. Ad esempio nel 2006 i partiti politici hanno incassato qualcosa come 498,5 milioni di euro, contro una spesa di 117 milioni di euro. Ogni partito nella campagna elettorale del 2008 ha speso in media €0,50 per ogni elettore, e gli vengono rimborsati circa €7 per ogni elettore. L’ultima tranche dei rimborsi elettorali del 2008, rimborsi per circa 500 milioni di euro, dovrebbero prenderla entro luglio 2012, si tratta di 180 milioni di euro. Ma molti partiti hanno già incassato quei soldi, come? Chiedendo crediti alle banche, poi quando riceveranno i soldi li restituiranno. Banche che sono velocissime a concedere prestiti ai politici, molto meno a imprese e famiglie. E per questo che i partiti vogliono a tutti i costi quei 180 milioni di euro, non un euro in meno, e non si mettono d’accordo per non incassare quel denaro. Così i partiti finiscono per essere finanziati con troppi …

Cota a Ballarò

Ieri sera a Ballarò c’era il presidente della Regione Piemonte Cota, nonchè noto leghista. Alle sue spalle tra il pubblico, come capita spesso di vedere quando l’onorevole Cota è presente a Ballarò, il leghista e sindaco di Varallo Sesia che spesso mi chiedo se sia lui in persona o il suo cartonato. Un tempo bazzicava nelle trasmissioni Mediaset. Allietava i pomeriggi degli italiani nelle trasmisisoni della D'Urso. Il presidente Cota all’inizio della puntata è apparso leggermente imbarazzato mi sembrava meno combattivo del solito. Non è facile giustificare quello che accaduto in questi anni nella Lega, e in questo momento non è facile nemmeno passare come parte lesa. Anche se da diversi giorni a turno alcuni esponenti della Lega ci provano. Inoltre ha dovuto incassare i colpi di Crozza.Comunque il momento più bello di Ballerò di ieri sera è quando il conduttore Floris ha chiesto al presidente Cota se sapesse delle ruberie del tesoriere leghista, ovviamente la risposta è stata no…

Lavitola fine della vacanza

La notizia del giorno è il rientro in Italia di Lavitòla o Lavitola dopo sei mesi di vacanza, o latitanza, in Sudamerica. Adesso ha deciso di rientrare in Italia, ad attenderlo all’aeroporto di a Fiumicino le forze dell’ordine, che lo hanno portato a Poggioreale dove soggiornerà per qualche tempo a spese nostre.

Auto della Polizia Municipale ritarda l'intervento dell'ambulanza

Non sapremo mai se l’ambulanza fosse arrivata prima in campo il giocatore del Livorno si sarebbe slavato.  Ancora non sappiamo nemmeno le vere cause della morte del giocatore se per infarto, se per aneurisma celebrale. Ma è pazzesco che un auto della polizia municipale venga parcheggiata davanti ad una ambulanza e   ne ritardi l’arrivo a due passi dalla persona colpita da malore. E per spostare l’auto si deve rompere un vetro e spingerla. Eppure non ci vuole intelligenza sopra la media per capire le conseguenze.  Basta un po’ di buon senso, basta rispettare delle semplici regole, per evitare che chi deve soccorrere prima deve essere soccorso, perdendo minuti preziosi.

Maroni ripulisce la Lega

Se Maroni vuole ripulire la Lega non gli basta una semplice scopa di sagina, ma gli serve una bella scopa elettrica per pulire più a fondo. E magari se fa una bella passata di candeggina è ancora meglio.

Il Trota si è dimesso

E’ notizia di qualche ora fa Renzo Bossi, meglio conosciuto come il trota, si è dimesso da consigliere della Regione Lombardia. "Mi dimetto", ha commentato il trota "do l'esempio" ha dichiarato hai giornalisti del TGCOM24 che l'hanno intervistato e trasmetteranno il servizio alle 14:30. Da non perdere. Più le solite frasi di circostanza: “Nessuno mi ha chiesto di dimettermi ma io lo faccio. Ho fiducia nella magistratura”. E così via il solito copione, visto e rivisto... Ma secondo il padre si è dimesso perchè è stanco del lavoro in regione.

Lega ladrona la Procura non perdona...

Nel giro di tre mesi ci siamo tolti dai piedi Silvio Berlusconi e Umberto Bossi. Il primo grazie ad un colpo di mano del presidente Napoletano, dopo che i politici europei non volevano più sedersi ad un tavolo con Berlusconi, e con la speculazione che colpiva il nostro paese. Speculazione che dopo una breve pausa, dovuta all’enorme liquidità che la BCE ha regalato alle banche, è ritorna in questi giorni a colpire l’Italia grazie anche all’incertezza politica. Il secondo Bossi si è dimesso da segretario dopo 23 anni del partito che ha fondato, dopo l’inchiesta di tre procure, due del sud, che stanno indagando su alcuni militanti del suo partito per truffa sui fondi elettorali. Complimenti a Bossi che si è dimesso, nemmeno Berlusconi è riuscito a tanto.