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Hanno salvato le banche venete?

Con il decreto di domenica 25 giungo 2017 il Consiglio dei Ministri non ha salvato le banche venete ma correntisti e possessori di obbligazioni senior e correntisti con depositi superiori a 100mila euro delle banche venete. Ha evitato di coinvolgerli nel risanamento, ma oggi finisce la storia di Veneto Banca e Popolare di Vicenza. Le banche venete sono state messe in liquidazione e separate in due, quindi non sono state salvate . La parte sana come conti correnti, finanziamenti e obbligazioni senior finiscono in una God Bank acquistata da Intesa-SanPaolo per un euro. Intesa-SanPaolo ha messo alle strette il governo ed è riuscita a far valere le suo condizioni . Scaricando costi e rischi sullo Stato. Infatti, le perdite ad esempio crediti deteriorati, e obbligazioni subordinate in una Bad Bank sarà gestita dallo Stato.
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Ci toccherà pagare per le banche venete

Se il Governo avesse utilizzato lo stesso metodo che ha utilizzato per salvare le banche per le aziende private, oggi la disoccupazione in Italia sarebbe molto più bassa dell’11%. Non è possibile che ancora una volta per salvare delle società private si azzerano i risparmi di azionisti obbligazionisti delle subordinate.
 E fin qui il problema e di chi ha investito in titoli che si sono rivelati spazzatura .
Ma per salvare posti di lavoro e quelle che rimane della parte sana delle Banche venete i costi devono ricadere sullo Stato.

 Se va in porto il piano di salvataggio con l’intervento di Intesa-SanPaolo, l’istituto di credito acquisterà le banche venete alla cifra simbolica di un euro.
 Non un euro per azione, un euro per tutto. Si prenderà la parte sana della Popolare di Vicenza e Veneto banca.

Per parte sana si intende conti correnti, mutui e prestiti buoni che vengono regolarmente rimborsati. Mentre la parte malata crediti deteriorati, quei prestiti che chi li ha sottoscritti non…

Addio al governo Gentiloni

Difficile che questa legislatura riesca ad arrivare a febbraio 2018, quando scade il mandato dell’attuale governo. Appena fatta al legge elettorale, e la Germania è andata al voto, ci sono buone probabilità di voto anticipato tra ottobre e novembre. Le scaramucce di questo periodo tra partiti che per un certo periodo di tempo sedevano allo stesso tavolo, sono solo un pretesto per mettere fine al governo Gentiloni. Inoltre i partiti che hanno in questo momento la maggioranza elettorale Pd e Movimento Cinque Stelle hanno interesse ad andare al voto.

 Il movimento 5 stelle perché il populismo in Italia ha raggiunto i massimi livelli, difficile ottenere di più. La parte dell’Italia che sta bene non si farà convincere da Grillo per evitare di perdere i diritti acquisti in questo momento, quindi si turerà il naso e voterà Renzi. Da qui in avanti si può solo scendere. I

Il pd  per lo stesso motivo, livello di populismo nel nostro paese ai massimi, da questo punto si può solo scender…

Bologna Internazionale...

Mi sbagliavo non c’è solo violenza sul web ma anche nelle radio. Ed io che pensavo che l’odio circolava solo sul web. Scherzo, è evidente che oggi l’odio verso il diverso circola su ogni mezzo di comunicazione. Salla tv, alla radio, sui giornali.
 A volte sotto forma di satira.
 Altre volte sotto forma di libertà di espressione.
 Altre volte come metafora.
Ma sempre di odio si tratta.
Per diverso intendo dire colore della pelle, partito politico, squadra del cuore diversa, religione diversa, nazionalità, regione diversa, e altro ancora…

 Solo che un conto e se lo leggi nei commenti anonimi che circolano sul web.
 Ci spassi sopra perché può essere chiunque a scrivere quel messaggio.
 E può averlo fatto per motivi diversi, anche per cercare un po’ di visibilità.
Ma nell’era dell’intelligenza artificiale può essere stato anche un bot, per alimentare la discussione.

 Per questo non leggo quasi mai i commenti, e non do’ importanza al chiacchericcio che si trova nei commenti. E solo rumor…

Banca venete ci sarà il bail-in?

Bella grana quella delle banche venete, si sperava di evitare il bail-in, ma il miliardo di euro che dovrebbero mettere i privati, come richiesto dalla Ue, non si trova. Questa volta il ministro Padoan sarà chiamato a un grande sforzo di fantasia e immaginazione per salvare le banche venete.
Non per trovare i soldi, ma per rimanere dentro quelle regole europee che per lo stato di salute di queste banche richiederebbe il bail-in, e non la burden sharing utilizzata per MPS, che ha evitato alla banca senese il bail-in. A proposito di MPS a che punto sta il piano di salvataggio?

 Anche con la ricapitalizzazione precauzionale da parte dello Stato, e con il miliardo dei privati, queste banche non saranno mai salve.
Ma si eviterà il bail-in e di coinvolgere prima i possessori di obbligazioni ordinarie, i possessori delle subordinate e azionisti sono già stati azzerati, e poi i correntisti.
Da non dimenticare che anche chi metterà il miliardo di euro, dopo l’intervento dello Stato, finirà…

Verso la web tax

In Italia si fa fatica a trovare appena 3,5 miliardi di euro per rispettare i vincoli imposti dalla Ue. Così per trovarli si devono introdurre nuove tasse, come la web tax che forse colpirà i giganti del web che operano in Italia, ma pagano le tasse nei paesi dove hanno la residenza fiscale. Ma anche la tassa per le case vacanza e i bed and breakfast ribattezzata tassa Airbnb.

 Il problema è che questo tipo di tasse rischiano di essere bocciate da Bruxelles. Forse è meglio per il governo sguinzagliare l’Agenzia delle Entrate, come ha fatto per Google cge pagherà i 300milioni di euro come richiestro dal fisco italiano e Apple, e cercare di raccimolare il più possibile. Invece di mettere nuove tasse che diventeranno una barriera per l’ingresso di nuove società in italia. Ma saranno   uno scudo protettivo per chi opera già in Italia, che potranno mantenere la loro quota di mercato.

 Se queste proposte saranno votate da Camera e Senato, quindi diventeranno legge, l’Italia sarà una del…

I fantasmi di Etruria minacciano il governo

Quanto scrive Ferruccio De Bortoli sul suo nuovo libro che la Boschi ha chiesto a Ghizzoni, quando era dirigente di Unicredit, di acquistare Etruria penso che sia vero. Per dovere di cronaca la Boschi ha smentito le indiscrezioni del giornalista, e ha sguinzagliato i suoi avvocati. E da Unicredit non hanno confermato il retroscena, ma forse hanno smentito.
Anche se sbagliato visto che tra i dirigenti di Banca Etruria figurava anche papà Boschi, non ci trovo niente di male che un ministro, ex oggi, parli con i vertici delle banche per salvare una banca. Scherzo :(, non vorrei ricevere la lettera di qualche avvocato.
Non dimentichiamo che Etruria non trovava un compratore. Solo la Popolare di Vicenza a inizio 2015 aveva manifestato interesse per la banca toscana. Ma nel giro di pochi mesi si scoprì che si era trattato di un grande bluff del vignaiolo. L’aumento di capitale della Popolare di Vicenza che serviva per raccogliere soldi per fare acquisizioni, in realtà era servito per sistemar…