La crisi, parola che in economia significa rallentamento dell'attività economica, che segue il passaggio dalla fase di espansione alla fase di depressione.
Parola bandita in epoca Berlusconiana dalle televisioni ma anche sui giornali, finita l'era Berlusconiana, la caduta risale al novembre 2011 quando Berlusconi è passato ad un ruolo di secondo piano, ritorna con prepotenza nel palinsesto televisivo e sui giornali.
In ogni angolo del paese non si fa altro che parlare di crisi.
Ormai in qualsiasi ora del giorno e della notte non c'è trasmissione televisiva che non parli della crisi.
La crisi viene servita in ogni piatto, dalla prima colazione con le varie trasmissioni che iniziano all'alba che ci fanno compagnia fino all'ora di pranzo quando la palla passa ai vari tg, che alloro volta passano la palla alle trasmissioni del primo pomeriggio che continuano fino all'ora del tè, per passare la palla alle trasmissioni serali e fino all'ora di cena. Grazie alla crisi anche Porta a Porta si è guadagnato un giorno alla settimana in prima serata.
L'altra parola più gettona e spread, termine che indica il differenziale, cioè la differenza, tra i nostri Buoni del Tesoro in genere a 10 anni con i rispettivi Bund titoli di Stato tedeschi.
Praticamente per spiegarlo in soldoni lo spread ci dice quanto paghiamo di interessi sul nostro debito di Stato in più rispetto ai tedeschi .
Lo spread dei BTP a 10 anni viene rilevato in real time in ogni trasmissione ogni volta che sale panico, ogni volta che scende sollievo.
Tanto che dal prossimo anno andrà in onda sulle reti RaiSet tutto lo spread minuto per minuto .
1 commenti:
ciao!! sono artemisia di splinder, ti ricordi? ti volevo solo dire che il mio blog è stato trasferito visto che Splinder sta per chiudere, ma mi piacerebbe mantenere i contatti con gli amici della community.
Se vuoi passare a trovarmi il mio è tanadellecoccinelle.blogspot.com ciao!
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