E mentre il Titanic compie manovre spericolate per evitare di finire contro l'iceberg e colare a picco,il suo capitano, assente al Senato ma presente alla Camera, con i cittadini di prima classe,il 10 percento della popolazione che controlla il 90 percento delle ricchezze del Belpaese, si gode lo spettacolo in posizione privilegiata.
Gli unici che passata la tempesta, oppure eliminato il mostro, il debito pubblico così chiamato dal creativo fantasy di Tremonti, che divora il nostro futuro, o almeno reso innocuo si ritroveranno ancora più ricchi di oggi, visto che la manovra fiscale che dovrebbe portare fuori dalle acque tempestose il Titanic entro il 2014 sarà pagata ancora una volta da poveri e ceto medio.
Così cade anche l'ultimo tabù quello che da 17 anni vuole che il governo Berlusconi non mette le maninelle tasche degli italiani.
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